Dal 1.300 a.c. il vino sardo fa parlare di se...
Ven 13 Marzo 2009

I prodotti artigianali e agroalimentari, ci parlanodi una civiltà antica ed evoluta, la conferma che il vino della Sardegna ha origini millenarie arriva da una ricerca sul ruolo della Sardegna nella domesticazione della vite che ha portato al ritrovamento di semi di vite, nel sito archeologico di Duos Nuraghes a Borore, datati a partire dal 1300 a.C.Sono significative, le diverse brocchette da vino, provenienti da livelli certi del Bronzo Recente(XIV sec a.c.), in ceramica, ritrovate in alcune località della Sardegna: dal Nuraghe Antigori di Sarroch, insieme a ceramiche micenee di importazione e di imitazione locale, dal complesso nuragico di Santu Pauli di Villamassargia, dalla grotta santuario di Pirosu-Su Benazzu di Santadi, dal Nuraghe Arrubiu di Orroli, ecc… e dal probabile scalo commerciale nuragico nel porto di Kommos, nelle coste meridionali dell´isola di Creta!Vale qui la pena di ricordare che la tradizione storiografica, narra che Aristeo, compagno di viaggio di Dedalo, introdusse in Sardegna la coltivazione della vite, dell´ulivo e l´allevamento delle api.