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Kara Sardegna
vasca_50È dal 1898 che la famiglia Meloni riversa nelle proprie vigne fatica ed amore. Allora per tanti Sardi il vino era lavoro e passatempo, sudore e festa, alimento e bevanda. Tempi difficili da immaginare per chi non li abbia vissuti, impossibili da replicare in questi velocissimi e frenetici tempi contemporanei.

Gli uomini di cui parliamo non erano solo dei grandi lavoratori, erano anche inguaribili sognatori che, con
partecipazione assoluta, cercavano di tramandare ai propri figli il gusto per le cose fatte nel modo migliore: con tutta la forza che le braccia consentono e con tutta la passione che il cuore sappia tirar fuori.

Il vino, nella Sardegna di quei tempi, era difficile a vendersi: la maggioranza delle famiglie già possedeva un vigneto che, per quanto piccolo, solitamente soddisfaceva le necessità famigliari. Pietro Meloni faceva del buon vino e ne faceva abbastanza da accontentare anche i compaesani che ne avessero avuto bisogno.

Fu qui che iniziò il suo interesse per un mercato che ancora non esisteva. Nelle sue ventidue botti, di diversa capienza, conservava i vini che avrebbe venduto nel corso dell´anno, quelli che mesceva per i
pasti e quelli dolci per le domeniche.

Nella sua cantina c´era però un cantuccio nascosto che conservava un segreto: una piccola botte con un numero 50 scritto sopra. Era lì che celava il suo vino migliore, il vino che non era per tutti i pasti, né per tutte le domeniche, né per tutti gli amici. Quello era il vino che avrebbe allietato i momenti davvero speciali: un battesimo, un matrimonio, una ricorrenza particolare. Era il vino più carnoso che riuscivano a dargli le sue vigne più vecchie, quello più strutturato ma nel contempo più equilibrato, così facile da bere nonostante fosse il più forte.

Non aveva cinquanta botti Pietro, ma il vezzo del numero 50 lo spiegava dicendo che quello era il suo obbiettivo: arrivare ad avere cinquanta botti prima di passare l´Azienda ai figli. Fu così che pian piano per tutta la famiglia Botte 50 fu un modo di dire appropriato per identificare qualsivoglia eccellenza, in qualsiasi campo.

Anche il figlio Efisio continuò a coltivare questa usanza ed anch´egli seguitò ad usare la 50, nel frattempo divenuta vasca, per identificare e contenere il miglior nettare di ogni vendemmia, vino
destinato a celebrazioni e feste davvero uniche.

Sono passati davvero tanti anni da allora e tante vendemmie, e quattro generazioni, ma ancora oggi i
Meloni conservano nel cuore il senso della Vasca 50 ed ancora oggi conservano nella Vasca 50 il vino migliore che l´arte tramandata e perfezionata nel corso di più di un secolo sa creare dai loro vigneti.

Oggi, la famiglia Meloni e la Meloni Vini hanno deciso di condividere con i più affezionati Amici e Clienti il miglior vino della cantina, dedicandolo a Efisio Meloni, figlio di Pietro, vera anima guida di un´Azienda ed una famiglia moderne ma con radici antiche.

Così nasce Vasca 50 Isola dei Nuraghi I.G.T., un vino unico ed inimitabile, austero e aggraziato nel
contempo, masticabile ma vellutato, eccezionalmente equilibrato ed elegante.

Dedicato a chi ci ha insegnato l´ Arte del Vino.

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Prodotti Vini Meloni Srl