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Kara Sardegna

antonio_secchiL´artista Antonio Secchi ospite dello spazio espositivo Art-Port Corner dal 18 febbraio al 17 marzo 2011 Olbia, 18 febbraio 2011 – La Geasar ha inaugurato oggi la mostra numero 9 all´Art-Port Corner, all´interno dell´Aeroporto Olbia – Costa Smeralda, nello spazio espositivo del Kara Food. Il tema di questo mese è il carnevale, raccontato attraverso le opere di un giovane artista di Olbia, Antonio Secchi. Docici quadri realizzati tra il 2003 e il 2011, con un filo conduttore unico che ruota attorno alle tradizioni popolari e i riti pagani del culto dionisiaco.

Antonio Secchi ha maturato le elaborazioni grafiche dei suoi disegni dopo aver assistito a numerose manifestazioni carnascialesche dei paesi dell´interno dell´isola. Colpito dalla teatralità delle maschere di Mamoiada e Ottana ha cominciato a riproporre in chiave artistica gli elementi e i simboli che le caratterizzano. Il dualismo del bene e del male, dell´allegria e della tragicità, del pianto e dell´esplosione di gioia riemergono nei segni che Secchi riporta sulla carta. Alle tracce profonde sui visi in nero e bianco che comunicano paura e terrore, l´artista sovrappone un leggerissimo tocco di colore che le rende meno cupe e drammatiche nello sguardo. Il quadro simbolo della mostra Carrasegare – Lu carrasciali è Sogno di Dionisio – la maschera di Mamoiada divisa cromaticamente in due, metà bianca e metà nera, dove in quest´ultima parte un occhio inquetante fruoriesce dal foro di legno e guarda diabolicamente l´osservatore.Dalla mitologia passa senza difficoltà ai particolari dei costumi sardi con tre opere dedicate al vestito di Orotelli e di Desulo. La mostra resterà allestita fino al 17 marzo ed è visitabile tutti i giorni liberamente.

mamuthone_(busto)Antonio Secchi, vive e lavora a Olbia. Nel suo percorso artistico sono evidenti le tradizioni popolari legate alle feste e ai riti dei paesi della Sardegna. L´artista trasporta nelle opere le sue immagini mentali, frutto della teatralità delle maschere e dei riti sacrificali praticati durante le sfilate del carnevale sardo. Nascono così ritratti intensi con una tecnica del bicolore che esalta la durezza dei tratti del viso, sia di quello umano sia della maschera lignea. Predilige il nero e un cromatismo molto neutro; i segni sono appena accennati e hanno un continuo riferimento al bene e al male, al sacrificio e all´esaltazione. I colori che sovrappone delicatamente sono il segno grafico e intenzionale di positività e di speranza. (testo critico Geasar)
Anteprima per la stampa Vernissage: 18 febbraio 2011 | ore 12
Apertura: Tutti i giorni Orari: 06:00 – 23:00 Data di chiusura: 17 marzo 2011

Art-Port Corner Olbia

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