Catalogo

Kara Sardegna
Il mito dice che le Janas, le fate che abitano nelle grotte, sviarono il cammino di una donna per insegnarle l´arte di fare il pane carasau. Nel segreto della caverna fu fatto il primo impasto, nella purezza incantata dell´acqua sorgiva. La donna assisteva al rito e si sentiva piena di sapienza e di amore. Le Janas le affidarono la "matrice", il fermento originario, da tramandare di famiglia in famiglia per svelare agli uomini la maternità del pane. In Sardegna, ancora oggi, si è conservata la dimensione religiosa della lavorazione del pane: il rito si inizia a mezzanotte e si conclude al suono dell´Ave Maria della sera. L´impasto e la compenetrazione degli alimenti primordiali della creazione: Acqua e terra (farina), aria e fuoco.
Il percorso da grano a pane segna la storia della famiglia contadina, dove la donna è sovrana ma è anche la documentazione più creativa dell´artigianato femminile. Le Cochitoras, le artigiane del pane, avviano il rito tracciando una croce sull´impasto con formule di scongiurio e augurio.

Bulloni ci offre l´antico pane dei pastori nella riconferma di una cerimonia rituale e nella garanzia più sicura di genuinità; ogni confezione artisticamente incartata, costodisce sfoglie di pane carasatu, dorate e croccanti, opere originali che si offrono in dono per soddisfare il piacere di un gusto raffinato. Assaggiare un disco lucente di pane Carasatu significa suonare la musica di un inno di sole. Non a caso viene chiamato Carta da musica: lo spartito musicale è nello schioccare della pasta lungamente lavorata, nel battito dei canneddos (mattarelli) durante la spenditura della sfoglia, nel ritmo scoppiettante della tostatura. La festosa vivacità di un assaggio canta la musica di sapori antichi. Il pane carasatu conserva ancora una posizione dominante nella preparazione di molti piatti tradizionali (pane frattatu, pane cottu) ma si sposa felicemente con salsicce e formaggi, col miele e con l´olio novello.

Bulloni è il marchio dell´identità: specchio solare dove riconoscersi.

Bacchisio Bandinu